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Ingrugniamo di meno

  stamattina ho trovato davanti alla porta di casa, sotto un sasso fangoso, un biglietto scritto con una grafia così bella che sospetto che sia stata vergata da un monaco amanuense sotto sequestro.  Sconclusionato come solo Spelacchio sa essere ma che vale la pena di essere letto “Alle undici di sera al Mulinaccio ha tremato tutto. Me compreso. Mi è venuta un’ansia che manco quando la Fiorentina difende un vantaggio al 90’. Così ho messo il pastrano e sono uscito a fare due passi, sperando di trovarti sveglio. Invece a casa tua, buio pesto. O sei caduto in letargo o ti sei perso in un castagneto. Pecorone! L’anno vecchio è finito, ma qualcosa ancora qui non va. Sono tempucci. In TV e sui giornali solo facce tristi, ingrugnite come se avessero perso tutti il portafoglio e la dignità insieme. La stessa tristezza che hai te negli occhi dopo le partite della Viola. A Vaiano però qualche segnale buono c’è stato.  Siamo andati allo splendido Concerto della Quarta Ec...

Va tu a sapere

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Va tu a sapere se leggendo questo post qualcuno troverà uno spunto vero — non per imitare, ma per agire. Va tu a sapere se invece sarà solo l’ennesimo carburante per le teatrali indignazioni da Consiglio Comunale, tra finti svenimenti morali e accuse plastificate. Va tu a sapere se questa riflessione diventerà il bersaglio di una gogna mediatica organizzata a colpi di screenshot e mezze verità. In tal caso, propongo con affetto l’introduzione della pena dell’ortaggio scenografico in piazza: pomodori, zucchine, ma solo a km zero. Rigorosamente su uno di quei piazzali eternamente in attesa del nastro tricolore, mai inaugurati, mai finiti. Oppure, magari, stavolta succede il miracolo: qualcuno ascolta, si interroga, si sveglia.  Chissà. Va tu a sapere.

Camminando e Bestemmiando

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  Passeggiare vicino al selvaggio Mulinaccio è sempre più un piacere. Un trionfo di verde che cresce secondo la legge del caos, senza regole, senza padrone. Un vero spettacolo di natura ribelle, un laboratorio a cielo aperto per chi studia il bosco urbano. Il vero problema, però, è Spelacchio . Basta che mi scorga da lontano e parte a sbraitare come un dannato. "Maremma impestata sudicia! Se un avevo il pennato, un sortivo di casa! Un viene Ceccho i’ C omunista con la sua squadra a rimettere apposto i Mulinaccio! Ma vaia vaia vaia! Da retta che te l’hanno portata la torta per festeggiare il primo anno di papaverato. Q uelli lassù, i fenomeni, avevan giurato che avrebbero fatto sorgere l’alba dal mare di Viareggio e poi si son resi conto che le bischerate sparate in campagna elettorale gli erano un macello da mantenere. Roba da fare i bai dal ridere . E ora? Ora danno la colpa a voi anche dell’aumento delle tariffe della mensa! Ma che ci hanno preso tutti per rincitrulli...

La fuga delle lucertole

   “Che ti pare di avergli messi bene codesti pomodorini?” Vai gli è arrivato, erano almeno due mesi che non lo rivedevo. "Spelacchio! Che ci fai in Vaiano?"   "Sono uscito dalla Villa, non ce la facevo più a stare in tutto quel troiaio. Ieri se n'è andata pure una famiglia di lucertole: si vergognavano di far crescere i figli in quel macello. Mai vista la fuga delle lucertole! E poi Vaiano... mah! Avevano promesso che avrebbero fatto fare l’uovo anche al gallo e invece..."   "Spelacchio, amministrare non è facile..."   "No, no! Se tu mi difendi 'sti qua, mi fai andare il sangue alla testa ed il latte ai co....  e sai bene dove! Non lo vedi? Hanno preso un virus! La Sindrome dello scaricabarile: mai colpa loro! Genio Civile, Regione Toscana, Governo, Europa, mentalità consumistica, inciviltà diffusa... e soprattutto tua, bischero!"     "E poi questa cosa che non si può dire niente! Non puoi fare un commento che subito ti infama...

Predicatore

  Stamattina a Firenze ho seguito attentamente una persona cercando di carpire i segreti più nascosti della sua affascinante professione: il predicatore. Per un attimo mi sono visto girare per le vie del paese, vestito come un bischero, con autoparlante incorporato, a esternare i miei dubbi e le mie perplessità. Vabbè lo ammetto mi sarei trasformato in un rompiballe seriale e sarei stato condannato alla fustigazione sulla pubblica piazza nel periodo dei pomodori marci. Una scena penosa Vi voglio perciò tranquillizzare non mi vedrete mai in giro con il megafono, il bilancio del Comune di Vaiano in una mano e la foto della Papavera ingrugnita nell’altra. Non chiedetemi però di tacere per il quieto vivere, per avere un sorriso stiracchiato e di circostanza da chi preferisce ignorare i problemi; insomma zitto un ci sto’, piuttosto mi rotolo nudo in un campo di ortica. Vi invito perciò a leggere con attenzione l’articolo uscito sul Giornale del Bisenzio di questa settimana rig...

Poerannoi

  Appoggiato al balcone di casa, mentre guardo le paparelle in Bisenzio, mi perdo nei pensieri e nei buoni propositi: quest’anno mi metto a dieta, mi dedico ad un corso di cucina, ad uno di recitazione e ad uno di taglio, cucito e ricamo…. Ma figurati. E si parte bene di nulla. Si incomincia l’anno prendendosi per i fondelli. Nell’immaginario collettivo ormai sono Scompiglio, ultras dell’opposizione in Consiglio Comunale, quello brutto, sudicio, cattivo ed ignorante, sempre incavolato abbestia con la Signora, garbata ed un po' ingrugnita, che giornalmente scende dal feudo dei Conti Bardi per riportare a Vaiano la civiltà smarrita. Ma icchè vu dite. Siamo diventati una comunità di chiacchieroni, pettegoli, maldicenti e malpensanti. Diciamocelo almeno tra noi: siamo una massa di fave marzole. Non interessano a nessuno i confronti a ramo di fico. Chi è più bischero, più fogato, più cencioso del reame credo che interessi solo a qualche guidobaldo di indubbia moralità....

Risciacquato

  “ Accidenti a quella Maremma incignalata infame, ma icchè tu biascichi? Si adombrano, mi guardano male, si inciprigniscono? Ma poi di chi si parla? Il Castellano e la Castellana, il Cuccumeggiatore, il Mestolozzi, il Grinza… ah no il Grinza non lo avevi nominato. I vitellozzi geneticamente modificati? Ma se non ho mai visto nessuno a pestare il prato della Villa ... e si vede hanno paura di insudiciassi.” O questa dei vitellozzi geneticamente modificati? “ Che hai bisogno che te lo spieghi? Non erano insieme a te nella passata consiliatura? Non sanno niente di quello che è successo, devono rileggere, riflettere, capire. L’unica spiegazione è che erano caduti in un letargo profondo indotto dalla genetica moderna e poi, fammelo dire, te lo levi di dosso codesto viso a bischero che se torna in qua i’ tu nonno ti lascia andare un lattone che tu fai tre volte il giro dell’isolato anche con la sciatica” Si è allontanato. stamattina l’ho proprio indovinata a passare dav...

Cuccumeggiatore Stucco

  Ero stato attento.  Per cena un semolino insipido con un goccio di olio nuovo per fornirgli uno spunto. Due bicchieri di acqua della Sindaca ed una mela opportunamente mondata da mia moglie Volevo dormire come un angioletto ed invece alle tre di notte mi sveglio madido di sudore, in preda ad un incubo: sono stato circondato dal Cuccumeggiatore Stucco, vero baluatdo del controllo dei social. Un moderno Lancillotto sempre in pista per difendere la sua Ginevra dai presunti attacchi di chi non si adagia al pensiero unico ed imperante del 35% dei votanti Non si riesce a pubblicare niente sui social che non passi sotto la sua attenta riflessione. Ogni parola, anche la più innocua, viene smembrata, scorporata, analizzata alla ricerca dei significati più reconditi ed inconfessabili, ed alla fine della ricerca ti ritrovi inevitabilmente dalla parte sbagliata della storia. La verità è una e non si discute: prima c’era una zazzamaglia di raccattati che ha distrutto una comu...

Spelacchio

  Una leggenda paesana narra che la Villa del Mulinaccio sia ancora abitata dai vecchi proprietari. Chi parla di uno spirito femminile dai tratti aggraziati e gentili, chi invece parla di un vecchio proprietario altero ed iracondo. Appoggiato alle transenne da cantiere che sostituiscono il vecchio e malandato cancello di entrata, mentre guardavo con attenzione e malinconia lo sviluppo delle erbacce tra le macerie del vialetto, mi sono sentito accarezzare da un venticello che sembrava un abbraccio. Mi si è palesato così: Spelacchio. Triste, avvilito, anche lui impelagato. Con un guizzo di luce negli occhi mi ha parlato di come era bella la Villa quando era il cuore pulsante di un mondo contadino laborioso. Aveva nostalgia anche del periodo del Castellano e della Castellana, che magari coltivavano pomodori, zucchine e rapacelli nel resede, che si erano appropriati di una stanza nelle cantine per conservare i prodotti alimentari, ma che comunque avevano una cura quasi osse...

Il Barrocciaio

Il mio bisnonno mi dicono che di mestiere facesse il vetturino.  Era conosciuto anche con il soprannome di foho per il caratterino non proprio accomodante.  Qualcosa mi si deve essere attaccato.  Testone e cocciuto tendo a rinforzare sulla ghiaia.  Tendenzialmente disponibile verso il prossimo venivo considerato un bischero da i’ mi babbo ma se tu mi inviti a fare a sassate tu mi trovi pronto a rispondere alle provocazioni. Se qualcuno arriva da Marte e si ferma ad osservare una pubblica assemblea del Consiglio Comunale di Vaiano ci scambia per una massa di deficienti che si tirano randellate su ogni argomento. Nell’ultimo Consiglio è successo di tutto.  Un problema tecnico per la trasmissione della diretta streaming era già stato bollato come sabotaggio alla democrazia, un invito rivolto al pubblico a non disturbare durante gli interventi come una mancanza di rispetto alla Massima Autorità, poi un susseguirsi di frecciate al veleno e controrepliche piccate, il ...

Capro

  Ho deciso di chiedere agli organi competenti l’istituzione di una nuova professione a cui mi candido di diritto alla carica di presidente dell’ordine Sono sicuro che la Professione Capro Espiatorio sia una qualifica ambita. Un lavoro tranquillo, anticiclico, che non conosce momenti di crisi del settore; una professione di cui c’è sempre un grande bisogno. Ho contratto un virus intestinale? Colpa del Capro Espiatorio. Ci sono buche nelle strade, la digestione difficile, problemi di forfora ai capelli, il riscaldamento nelle scuole non funziona, ci sono problemi con la raccolta differenziata, c’è troppo caldo in Comune e bisogna cambiare urgentemente i condizionatori? Benissimo, è il momento di chiamare al lavoro il Capro Espiatorio. Con un piccolo sovrapprezzo lo possiamo anche riempire di scappellotti, nocchini, frontini e maledizioni fino alle prossime generazioni. Per fortuna la fustigazione sulla pubblica piazza, quella nuova, quella di fronte alla Casa del Popolo, ancora non ...

Scompiglio

  Se, all'improvviso, diventassi un fantino del palio di Siena il mio soprannome in Piazza del Campo sarebbe sicuramente Scompiglio.   Scompiglio perchè sono disordinato, tendo ad uscire con facilità dagli schemi di una burocrazia asfissiante, perchè lancio sempre il cuore oltre l'ostacolo senza paura di affrontare gli scappellotti ed i nocchini.  E' il mio modo di essere e non intendo cambiarlo.  Non intendo voltare il capo da un'altra parte, nè intendo rigirare la giubba.  La mia comunità è sempre venuta immediatamente dietro i miei affetti più cari anche se, su questo punto, mia moglie e mio nipote mi raccontano un'altra verità.  In questo periodo, nonostante il biascicare continuo di critiche e richieste di scuse, buttate fuori un pò a casaccio per coprire evidenti crisi di identità e di idee, vi voglio confessare che mi sento tremendamente felice.  Anzi contagiosamente felice per cui se la cosa vi spaventa. statemi a debita distanza perchè con un ...

Accesso agli atti: un diritto dei cittadini negato?

Il Consigliere Comunale rappresenta i cittadini che gli hanno dato fiducia ed al contempo gli hanno chiesto di impegnarsi per il bene comune. Tale missione diventa particolarmente complessa quando l'amministrazione attuale sembrerebbe negare il dialogo e interagire in modo poco trasparente. La recente esperienza personale, legata all'accesso agli atti, offre uno spaccato significativo di questa difficoltà. Il 19 settembre ho presentato una richiesta formale di informazioni su tre cantieri pubblici di rilevanza per la nostra comunità: la Scuola di Schignano, Piazza Galilei e il completamento dei lavori di metanizzazione e allacciamento alla rete idrica nella zona di Faltugnano. Queste sono opere che interessano quotidianamente i cittadini e il loro progresso dovrebbe essere condiviso senza ritardi o ostacoli. In data 17 ottobre, a distanza di 28 gg. ricevo una risposta relativa al secondo quesito. Le altre richieste, invece, sono rimaste ignorate, come se non esistessero. In un’...

Disilluso

Mi ero illuso che fosse finito il tempo della damnatio memoriae. Ero convinto che avrebbe vinto il rispetto reciproco e la voglia di collaborare, ognuno nel rispetto dei propri ruoli, per il benessere della nostra comunità. Invece si continua con il fango. Il racconto non si evolve ma, in maniera statica si danno tutte le colpe all’incuria, alla incapacità ed al disinteresse di chi ci ha preceduto. Ci si dimentica del ruolo avuto nella precedente Amministrazione in termini politici ed in termini amministrativi. E’ facile ma non è di nessuna utilità. Ti metti a disposizione in una situazione di emergenza dovuta alla pioggia e vieni letteralmente ignorato. Nonostante ciò non ti offendi e non dici pubblicamente che, forse, i nostri operai, invece di essere impegnati per tre giorni ad allestire una mostra dovevano fare un passaggio di prevenzione nelle zone più a rischio, in genere si faceva così. Ma conosci le difficoltà del ruolo di amministratore e ti dimostri di buon cuore. Vieni a con...
 Assetato di verità. Sento un'ardente sete di verità.  Desidero proclamare la mia verità. Vorrei salire su un palco nella piazza pubblica, quella nuova davanti al Circolo, e davanti agli astanti chiedere a gran voce Da dove nasce tutto questo astio e questo rancore? Chi lo ha alimentato? A breve festeggeremo la Liberazione del nostro territorio dall'occupazione nazifascista. Qualcuno farà dei lunghi discorsi, quando non dei propri pipponi, sull'importanza della libertà.  Libertà di espressione, libertà di scelta, libertà di movimento e libertà di pensiero. Un valore fondamentale che viene celebrato e difeso in tutto il mondo. Giustissimo, da sottoscrivere integralmente, copiarlo con la carta carbone e distribuirlo alle nuove generazioni.  Perchè, mi domando, gli stessi che si proclamano democratici poi cambiano atteggiamento se hai l'ardire di professare punti di vista diversi? Perchè nelle assemblee pubbliche si levano mugugni se chiedi la parola per portare in disc...
Assetato. Mi sento assetato. Alcuni potrebbero pensare che sia a causa dei 40 gradi all'esterno delle nostre case climatizzate, ma non desidero liquidi, bensì qualcosa di indefinibile che ancora non riesco a comprendere. Il disagio cresce quando, camminando per le strade del paese, incontri sguardi che si distolgono con imbarazzo, a volte con evidente rabbia. Non è meglio quando ti fermano per strada e, con un'aria innocente, ti confessano che forse... se potessero tornare indietro... ma poi ti dicono che sei stato un bischero... che avresti potuto essere più duro... che hai fatto degli errori... Essere cattivo non fa parte del mio essere, ne sono orgoglioso, e gli errori sono inevitabili quando si impiega tutta la forza e l'amore possibili per valorizzare le eccellenze di una comunità straordinaria. Ci si arrabatta, si lotta, ci si impegna, a volte ci si incarta, si invocano tutti gli angeli del paradiso e si sarebbe anche disposti a trattare con Lucifero pur di raggiunger...
. In questi giorni più volte ho passeggiato nelle tenebre, ho incontrato il mio amor proprio e l'ho preso a randellate per farlo tacere. Ho acquistato un quaderno, rigorosamente nero, e vi ho appuntato nomi e fatti che non devo dimenticare. Volti di persone che, senza motivo apparente, ti guardano improvvisamente astiosi e ti augurano il meglio per il tuo futuro.  Non è certamente questa la mia comunità, qualcosa di grosso deve essere successo.  Alcuni tendono a dare la responsabilità alle scie chimiche, altri a Caronte, l'anticiclone africano che ci fa bocchecciare durante l'arco della giornata, altri ancora vanno a ricercare le responsabilità al periodo del Covid che ci ha disabituato ai rapporti umani e reso tutti più egoisti ed egocentrici. Non conosco formule magiche e riti propiziatori ma dobbiamo ritrovare la serenità ed il piacere dello stare insieme. Dobbiamo emozionarci di fronte ad un tramonto, ad un arcobaleno e ad un sorriso. Baciato da un raggio di sole, in ve...
La mente umana ha lati oscuri e indecifrabili. Quando ci si sottopone ad un giudizio poi bisogna saper accettarne l'esito. Se ne esce magari impelagati ma si va avanti. Si barcolla ma si procede. Però se ci si rende conto di essere ancora oggetto di una gogna mediatica quale è la soluzione migliore per uscirne sani di mente? Andare in ritiro ascetico su una montagna non coperta dal segnale telefonico? Rifugiarsi in cantina tra bottiglie di vino e buoni salumi? Uscire di casa solo la mattina dalle 3 alle 5 percorrendo di passo spedito la ciclabile? Guardare tutte le partite della Fiorentina, amichevoli comprese, della passata stagione calcistica?  
Va bene che non si può pretendere di avere una unanimità di consensi, passi pure il fatto che siamo umani e, per quanto ci si impegni, puntualmente l'errore lo si commette. Consideriamo anche che alla critica feroce e strombazzata ci si dovrebbe ormai essere abituati. Però due partacce, prima e dopo pranzo, per situazioni che non riguardano il ruolo che hai cercato di svolgere non mi era mai capitato. Le partacce per interposta persona ancora non le avevo conosciute. A ripensarci capro espiatorio del comportamento degli uffici regionali prima e del comportamento degli uffici comunali dopo è una soddisfazione. Significa che la gente ti identifica per strada, ti riconosce un ruolo, magari in questo momento non proprio positivo ma ti assegna una posizione. Il rischio è di essere preso a calci negli stinchi (a proposito sapete che esiste un campionato mondiale della specialità) in mezzo ad una piazza oppure inseguito per le vie del paese da losche figure. E' bello essere coscienti ...
Il servizio di volontariato è una medicina meravigliosa. Consiglio a tutti il suo utilizzo. Non ha controindicazioni e ti porta un benessere interiore che nessuna carta di credito potrà mai comprare. Probabilmente sto cercando gratificazioni a nastro per nutrire il mio ego, ma rendere un servizio alla mia comunità mi riporta nella dimensione ideale.  Sono comunque sempre impelagato, dovrei uscire di casa con la benda sugli occhi ed i tappi nell'orecchio  per non vedere e per non sentire.  Sono disorientato. A volte mi sento in colpa, spesso invece una vittima. Devo ficcarmi nella mia testa dura che è cambiato il percorso e che posso ancora essere di aiuto agli altri. La ricetta è semplice e matematica: + volontariato - piagnistei = meno impelagato