Ingrugniamo di meno
stamattina ho trovato davanti alla porta di casa, sotto un sasso fangoso, un biglietto scritto con una grafia così bella che sospetto che sia stata vergata da un monaco amanuense sotto sequestro. Sconclusionato come solo Spelacchio sa essere ma che vale la pena di essere letto “Alle undici di sera al Mulinaccio ha tremato tutto. Me compreso. Mi è venuta un’ansia che manco quando la Fiorentina difende un vantaggio al 90’. Così ho messo il pastrano e sono uscito a fare due passi, sperando di trovarti sveglio. Invece a casa tua, buio pesto. O sei caduto in letargo o ti sei perso in un castagneto. Pecorone! L’anno vecchio è finito, ma qualcosa ancora qui non va. Sono tempucci. In TV e sui giornali solo facce tristi, ingrugnite come se avessero perso tutti il portafoglio e la dignità insieme. La stessa tristezza che hai te negli occhi dopo le partite della Viola. A Vaiano però qualche segnale buono c’è stato. Siamo andati allo splendido Concerto della Quarta Ec...